5 semplici mosse per difendersi dalle frodi alimentari

Guardare Presadiretta (ieri in prima serata su Rai3) avrebbe fatto accapponare la pelle anche a chi di cibo non interessa proprio nulla, a chi pensa che alimentazione=combustibile, a chi mangia solo perché ha un buco nello stomaco.

Dall’olio extravergine d’oliva al prosciutto crudo, fino al biologico. O almeno quelli che tali affermano di essere. Cibi sofisticati, prodotti contraffatti che travalicano le frontiere mettendo addirittura in pericolo la salute di chi ne fa uso.

Fortunatamente ne siamo a conoscenza grazie alle inchieste delle Procure italiane che indagano sulle frodi in commercio e sull’enorme giro d’affari criminale che finisce sulle nostre tavole. Ma perché avviene tutto ciò? Sembra che il mondo abbia ridotto tutto a merce da vendere o acquistare, dove però a guidare la transazione non è l’effettivo valore di quello che si sta scambiando. Non siamo più sulla Via della seta e quello che produciamo non è più prezioso. Esiste in quanto ha un basso prezzo, in quanto promessa di guadagno per chi compra, soprattutto se è un intermediario che lo rivende con ricarichi da capogiro. Anche a scapito della qualità, e a volte della salute, di chi lo mangia.

Ma come possiamo noi difenderci ogni giorno? Ecco qualche suggerimento slowfoodiano che non ha ovviamente pretesa di universalità, ma potrebbe rivelarsi un buon punto di partenza.

Allena i tuoi sensi. Già prima della nascita l’essere umano “assaggia” il cibo ingerito dalla madre, vale la pena quindi far sentire agli acutissimi sensi del pargolo sapori veri e non vago polistirolo. È quello che facciamo dalla scuola materna in avanti con gli Orti in Condotta, con i quali i nostri agricoltori in erba fanno pratica di ortaggi e frutti di stagione.

Long life learning. Crescendo rischiamo di annebbiare la nostra sensibilità con scarsa attenzione al cibo e prodotti industriali omologati. I Master of Food, che le Condotte organizzano da Nord a Sud, sono la risposta per mantenere in forma tatto, olfatto e gusto e per imparare a fare la spesa.

Take action. Slow Food da anni si batte in difesa dei produttori. Basti ricordare, a proposito di olio evo, il Manifesto in difesa dell’olivicoltura italiana, ma anche il fronte europeo contro l’olio deodorato e per l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti.

Cammina le campagne. Come diceva Veronelli, e come abbiamo fatto noi per anni, alla ricerca di quel formaggio o di quel produttore, di quella cantina o ristorante. Oggi l’agenzia di viaggio prêt-à-porter sono le guide di Slow Food Editore, che disegnano veri e propri tour enogastronomici lungo lo stivale con segnalazioni tutt’altro che scontate. Pronta da sfornare è la 14esima edizione della Guida agli Extravergini che verrà presentata al prossimo Vinitaly-Sol di Verona, domenica 6 aprile.

Il fascino della comunità. E se non è il consumatore che va dal produttore, sarà il produttore ad andarlo a trovare. Grazie ai Mercati della Terra, la nostra idea di km0, che si stanno diffondendo in tutta Italia.

 

 

 

 

 

 

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